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COMUNICATO UNICOBAS SENTENZA DEFINITIVA L'ASPETTATIVA NON RETRIBUITA è DIRITTO ANCHE PER I SINDACATI di BASE

Oggetto: SENTENZA DEFINITIVA: L’ASPETTATIVA NON RETRIBUITA È UN DIRITTO PER TUTTI I SINDACATI, NON SOLO PER I PRONTA-FIRMA. Una bella batosta per mala politica e mala “rappresentanza” sindacale.I PRECEDENTI. Con la sentenza n.° 3624 dell’8 maggio 2018, il Giudice monocratico, Dr.ssa Claudia Canè della Seconda Sezione Lavoro del Tribunale di Roma, confermava l’aspettativa non retribuita a carico del sindacato Unicobas, assistito dall’Avv. Giovanni Angelozzi del Foro di Roma, dopo analoga vittoria in sede giudiziaria per l’anno scolastico 2016/2017, respingendo il ricorso in opposizione prodotto dal MIUR (Gabinetto del Ministro Fedeli), confermando così quanto già stabilito da una precedente sentenza di merito, e condannando il Ministero al pagamento delle spese (4.039 euro).       Il Ministero dell’Istruzione, già “recidivo”, perché battuto una prima volta in tribunale, sosteneva ugualmente quanto già preteso nel primo (soccombente) giudizio, ovvero che l’istituto dell’aspettativa sindacale non retribuita spettasse, come per quelle retribuite dallo Stato, solo  alle Organizzazioni Sindacali firmatarie di contratto (Sic!) e “maggiormente rappresentative” – del cavolo - (tali in grazia del vergognoso calcolo basato sulle elezioni Rsu che consentono ai lavoratori di votare solo le liste presenti nella singola unità produttiva, elezioni frammentate e senza lista nazionale ove è vietato ai sindacati di base di tenere assemblee in orario di servizio per trovare candidati). Questa pretesa, contraria alle disposizioni dello Statuto dei Lavoratori, nasce con un contratto nazionale quadro sui permessi sindacali nel quale, in pieno conflitto d’interessi - Cgil, Cisl, Uil, Snals-Confsal, Gilda-Fgu e controparti pubbliche pattuivano di riservare agli apparati di casta confederali non solo le aspettative retribuite (2 mila nel pubblico impiego), ma persino quelle che non danno luogo a nessuna retribuzione.Citando una lontana sentenza della Cassazione, il Giudice ribadiva quindi, già nel 2018, che quanto previsto dalla legge non può essere aggirato con un accordo fra Stato, Ministero ed alcune organizzazioni sindacali (a danno di altre). La L. 300/70 è molto chiara: l’aspettativa non retribuita spetta ai membri degli organi statutari dirigenti di qualsiasi organizzazione sindacale. Citiamo dalla sentenza: “Trattasi infatti di un diritto riconosciuto a tutela della libertà sindacale del lavoratore ed alla libera applicazione delle relative attività, costituzionalmente garantito (cfr. artt. 39 e 51 Costituzione), che non è suscettibile di limitazioni o discriminazioni”.Una buona premessa per la battaglia finale quando s’è discusso in Tribunale dell’aspettativa non retribuita del successivo anno scolastico, dopo una ben diversa sentenza che, pilatescamente, non è entrata nel merito perché non ci sarebbe stato periculum in mora”, dal momento che all’inizio dell’anno scolastico 2017/2018, in attesa che la giustizia si pronunciasse, sono stato costretto (annullato il primo) a mettermi di nuovo in anno “sabatico”, senza stipendio e senza contributi. Non c’erano più “scuse”: l’anno sabatico non è ripetibile. Infatti, il 3 marzo 2020 un’altra sentenza ribadiva il diritto all’aspettativa: 3 a 1, punteggio tennistico... Però il 10.5.22 la Corte d’Appello di Roma ha bizzarramente ritenuto di nuovo “derogabile” lo Statuto dei Lavoratori, confondendo la distribuzione dei distacchi a carico dello stato derivanti dalla “rappresentatività” calcolata a parte con quelli non retribuiti che invece la legge prevede per i membri di organismi statutari di qualsiasi sindacato.L’ULTIMA SENTENZA. Quest’ultima sentenza del 20 maggio 2026 ha chiuso il cerchio. Come disposto dalla Cassazione, riassumendo la causa, la stessa Corte d’Appello di Roma con un nuovo Giudice, il Dott. Vito Francesco Nettis, ha esaurito la questione senza più possibilità di replica, con ulteriori aggravi per lo stato perché, oltre alla conferma della precedente, è intervenuta un’altra condanna alle spese di: €.5.000,00 per il giudizio di appello; €.4.000,00 per il giudizio diCassazione; €.5.000,00 per l’ultima fase, per un totale di 18.039 euro. Il tutto, oltre al contributo unificato, rimborso forfetario del 15%, Iva e Cap come per legge.Era stata la Corte di Cassazione, con sentenza del 9 febbraio 2026 a riformare e rinviare alla Corte d’Appello la precedente decisione negativa perché venisse riformata, ribadendo che l’art. 31 della L. 300/70 è inderogabile e non può venire negato da norme pattizie sui distacchi, che siano onerosi (e discriminati dalla cosiddetta “rappresentatività”) o meno. Ora la vittoria dell’ Unicobas Scuola, assistito dall’ Avv. Giovanni Angelozzi del Foro di Roma, è definitiva (e fa giurisprudenza).Una lezione anche per tutti quei “costituzionalisti di Sua Maestà” (ben radicati anche dentro una certa “sinistra” ormai ridotta alla frutta), sinora assolutamente muti a fronte di tali vergogne anche perché legati a doppio filo a quelle stesse Confederazioni (Cgil in primis) che, con il gioco delle parti, negli ultimi 30 anni hanno garantito come contropartita l’imposizione sui lavoratori dell’austerità voluta dalla “Troika”, il massacro degli stipendi, delle pensioni e del welfare.Stefano d’Errico (Segretario nazionale Unicobas)

Segreteria Regionale Unicobas Calabria

 

Elezioni per il rinnovo delle RSU 14-15-16  Aprile 2025

ISTRUZIONI DI SINTESI PER LA FORMAZIONE E LA CONSEGNA DELLE LISTE RSU


A) CANDIDATI. Nel modulo “ALLEGATO A”, SCARICABILE DAL NOSTRO SITO A QUESTO LINK: https://www.unicobas.org/wp-content/uploads/2025/01/ALLEGATO-A-LISTA-DA-PRESENTARE.pdf, QUESTO MODULO SERVE PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA RSU vanno scritti nel riquadro in alto i nomi ed i cognomi dei CANDIDATI DOCENTI ED ATA. DEVE ESSERCI ALMENO UN CANDIDATO.

I CANDIDATI DEVONO ESSERE DOCENTI E/O ATA ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO (sia a tempo pieno che a part-time) O ANCHE A TEMPO DETERMINATO (incaricati annuali o fino al termine delle lezioni) e non possono venire nominati quali membri della Commissione Elettorale. I candidati non possono ricoprire il ruolo riservato al presentatore la lista. Ciascun candidato può presentarsi in UNA SOLA LISTA.

I CANDIDATI DEVONO ANCHE SOTTOSCRIVERE LA LISTA: quindi devono scrivere nome, firma etc., sia nel PRIMO che nel SECONDO RIQUADRO del modulo A per la presentazione della lista.


Nelle scuole con al massimo 200 ELETTORI (fra docenti ed ATA) SONO CANDIDABILI FINO A 4 PERSONE.

Nelle scuole con PIU’ DI 200 ELETTORI (fra docenti ed ATA) SONO CANDIDABILI FINO A 8 PERSONE.


I CANDIDATI devono sottoscrivere l’ACCETTAZIONE di CANDIDATURA (usare il MODULO “ALLEGATO 1” SCARICABILE A QUESTO LINK: https://www.unicobas.org/wp-content/uploads/2025/01/ALLEGATO-N-1-accettazione-candidatura.pdf ).
E presentare la FOTOCOPIA di un DOCUMENTO d’identità: le due cose dovranno essere ALLEGATE ALLA LISTA dal presentatore al momento della consegna.


B) SOTTOSCRITTORI DELLA LISTA. Nel secondo riquadro del MODULO A PER PRESENTARE LA LISTA vanno apposti I DATI E LE FIRME dei SOTTOSCRITTORI della lista (CANDIDATI COMPRESI).

I SOTTOSCRITTORI DEVONO ESSERE ALMENO IL 2% DEL TOTALE DEGLI ELETTORI ma è bene abbondare (gli elettori sono pari al numero di tutti i posti di Docenti ed Ata, comprese le cattedre vacanti ove è nominato o verrà nominato un incaricato annuale).

I sottoscrittori DEVONO ESSERE DOCENTI E/O ATA ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO o INCARICATI ANNUALI o comunque FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI. SI PUO’ SOTTOSCRIVERE UNA SOLA LISTA.


C) PRESENTATORE DELLA LISTA.
In fondo vanno posti i dati e la firma DEL PRESENTATORE (CHE, SE NECESSARIO, PUO' ESSERE ANCHE UN MEMBRO ESTERNO FORNITO DAL NOSTRO SINDACATO: in tal caso la lista con tutti i documenti allegati deve venire inviata all'Unicobas appena raccolte le firme).
IL PRESENTATORE NON DEVE ESSERE né FRA I CANDIDATI, né nominato MEMBRO DELLA COMMISSIONE ELETTORALE di Istituto, PERÒ, se in servizio nella scuola, DEVE ESSERE FRA I SOTTOSCRITTORI.
La SUA firma va AUTENTICATA dal Dirigente Scolastico (che è tenuto a farlo appena glielo si chiede e gratis) A PARTIRE DAL 28 GENNAIO 2025, SIA sul modulo per la presentazione della Lista RSU (PRIMO MODULO, GIÀ SCARICATO) che sul modulo “ALLEGATO 2” scaricabile da quest’altro LINK: https://www.unicobas.org/wp-content/uploads/2025/01/ALLEGATO-N-2-presentatore-lista.pdf .
Unicobas Scuola & Università
Federazione sindacale dei comitati di base
SEDE NAZIONALE:
Via Casoria, 16 – 00182 Roma,Tel. 06 7026630-7027683
Cod. Fisc. 96160700587 – Web: www.unicobas.org
Email: segreteria.nazionale@unicobas.org
Pec: unicobas.nazionale@pec.it


ALLA LISTA VA ALLEGATA LA DELEGA (“ALLEGATO 3”) RILASCIATA DAL SINDACATO AL PRESENTATORE DELLA LISTA, SCARICABILE DAL LINK: https://www.unicobas.org/wp-content/uploads/2025/01/ALLEGATO-3-Conferimento-incarico-A-presentatore-lista.pdf .
VA ALLEGATA ANCHE LA NOMINA DEL MEMBRO DELLA COMMISSIONE ELETTORALE INDICATO DAL PRESENTATORE, USANDO L’ “ALLEGATO 4SCARICABILE DA QUEST’ALTRO LINK: https://www.unicobas.org/wp-content/uploads/2025/01/ALLEGATO-4-NOMINA-MEMBRO-COMM-ELET.pdf .


IL PRESENTATORE PUÒ DESIGNARE ANCHE UNO SCRUTATORE PER OGNI SEGGIO ELETTORALE (SCARICARE IL MODULO “ALLEGATO 5” DA QUESTO LINK: https://www.unicobas.org/wp-content/uploads/2025/01/ALLEGATO-5-NOMINA-SCRUTATORE.pdf ).
MEMBRI DI COMMISSIONE E SCRUTATORI DEVONO ESSERE PRESENTI A TUTTE LE OPERAZIONI E GODONO DELL’ESONERO DAL SERVIZIO (CON DIRITTO DI RECUPERO DELLE ORE EVENTUALMENTE LAVORATE IN PIÙ RISPETTO AGLI OBBLIGHI DI SERVIZIO).


D) LA LISTA potrà VENIRE PRESENTATA A PARTIRE DAL 6 febbraio e SINO al 14 MARZO 2025 alla Commissione Elettorale di Istituto, se già formata, o al Dirigente della scuola, entro gli orari di chiusura delle segreterie scolastiche.
Ma POSSIAMO INVIARLA VIA PEC ANCHE COME SINDACATO. IN TAL CASO OCCORRE ASSOLUTAMENTE E PER TEMPO CONTATTARE IL SINDACATO (Sede locale o Sede Nazionale: segreteria.nazionale@unicobas.org – Tel. 067026630).


LA LISTA VA CONSEGNATA FACENDOSI FORNIRE IL PROTOCOLLO CON DATA ED ORA DA APPORRE SU UNA COPIA DELLA LISTA, DACONSERVARE CON TUTTI GLI ALLEGATI.


IMPORTANTE: PRIMA DELLA CONSEGNA, PER UN CONTROLLO, FOTOCOPIA O SCANNERIZZAZIONE DELLA LISTA DEVE VENIRE INVIATA VIA MAIL ALLA NOSTRA FEDERAZIONE LOCALE O ALLA SEDE NAZIONALE DELL’UNICOBAS.


LE ELEZIONI AVVERRANO NEI GIORNI 14, 15 e 16 APRILE NEGLI ORARI DI APERTURA DELLA SCUOLA. IL SEGGIO DEVE VENIRE APERTO TUTTI E TRE I GIORNI.


IL 16 SI VOTERÀ FINO ALL’ORARIO DI APERTURA DELLA SCUOLA AGLI ALUNNI.
IL 16 STESSO, APPENA CONCLUSE LE VOTAZIONI AVVERRÀ LO SCRUTINIO DELLE SCHEDE. RAGGIUNTI I DATI DEFINITIVI, IL NOSTRO MEMBRO DI COMMISSIONE O IL NOSTRO SCRUTATORE, COME DI DIRITTO, DEVE COMUNICARLI ALL’UNICOBAS (segreteria.nazionale@unicobas.org), CON I RISULTATI DI TUTTE LE LISTE E DI TUTTI I CANDIDATI, segnalandoci anche ogni eventuale controversia relativa a voti contestati o annullati.

EVENTUALI RICORSI verranno discussi col sindacato e dovranno essere proposti entro gg. 5.

RICAPITOLAZIONE ALLEGATI SCARICABILI TRAMITE I LINK PRECEDENTI:
ALLEGATO A: LISTA DA PRESENTARE (sul quale raccogliere le firme dei candidati e dei sottoscrittori).


ALLEGATO 1: ACCETTAZIONE CANDIDATURA
ALLEGATO 2: PRESENTATORE LISTA
ALLEGATO 3: CONFERIMENTO INCARICO A PRESENTATORE LISTA (dall'Unicobas)
ALLEGATO 4: NOMINA MEMBRO COM ELET (Commissione Elettorale)
ALLEGATO 5: NOMINA SCRUTATORE

Sciopero generale della scuola indetto dai COBAS - 9 MAGGIO 2024 - con manifestazioni territoriali a Roma davanti al Ministero Istruzione con inizio ore 9.30.

9 Maggio Sciopero generale della scuola contro Autonomia differenziata e difesa della scuola pubblica, lavoro e salario di docenti ed ATA.

Come COBAS abbiamo convocato lo sciopero generale della scuola il 9 maggio, scegliendo una giornata durante la quale nella scuola Primaria si svolgeranno i dannosi, oltre che inutili, quiz Invalsi, che abbiamo contestato fin dalla loro prima introduzione anche negli altri ordini di scuola. La puntuale analisi delle prove ci ha via via confermato quanto già affermavamo nel 2004, anno della loro istituzione.

I rapporti Invalsi ogni anno ci restituiscono risultati sostanzialmente invariati e i divari tra il Nord e il Sud del Paese rimangono rilevanti. Ciò significa che vent’anni di rilevazioni non sono serviti a migliorare la didattica, a fronte di una spesa dello Stato  di circa 300 milioni di euro (negli ultimi tempi circa 30 milioni l’anno).

Riteniamo che il processo di valutazione vada ben al di là di prove standardizzate, decontestualizzate e pensate per risposte in velocità. Inoltre, le prove Invalsi hanno un potente effetto retroattivo: alle prove “ci si prepara” e ore di buona didattica vengono sostituite da allenamenti ai test su libri venduti dalle case editrici per le quali le prove sono diventate un affare.

Forti di queste convinzioni, riteniamo vieppiù inaccettabile la volontà del ministro Valditara di inserire i risultati di tali prove nel curriculum degli studenti.

Inoltre, negli stessi giorni, nel Parlamento italiano si decideranno anche le sorti della distruttiva Autonomia differenziata per la scuola e per molte altre strutture pubbliche, contro la quale ci siamo battuti fin dalla sua prima ideazione.

L’Autonomia Differenziata, se realizzata, porterebbe alla frantumazione del sistema unitario di istruzione e subordinerebbe l’organizzazione scolastica a scelte politiche ed economiche ad essa esterne e estranee.

Tutte le materie, oggi di competenza esclusiva dello Stato o in parte divise tra Stato e Regioni, passerebbero alle Regioni, con la creazione di 20 sistemi scolastici diversi. L’AD aumenterebbe la distanza tra Nord e Sud nel sistema scolastico, le diseguaglianze sociali e la diversità di diritti tra i cittadini delle varie Regioni. E’ dunque un progetto altamente negativo che va bloccato: siamo ancora in tempo per farlo e lo sciopero ne sarà uno degli strumenti.

Ci sono, poi, altri punti vari su cui chiamiamo allo sciopero il 9  maggio docenti ed ATA. Durante il quale, ribadiremo il nostro NO al taglio continuo delle scuole, SI’ alla riduzione del numero di alunni per classe, che renderebbe molto più agevole il lavoro docente e l’apprendimento degli studenti; NO alla divisione  e gerarchizzazione dei docenti con la creazione di figure artificiali come il tutor e gli orientatori, con i relativi premi salariali per pochi, a cui contrapponiamo l’assoluta necessità di significativi aumenti salariali che almeno facciano recuperare a docenti ed ATA il loro livello economico tanto peggiorato negli ultimi anni. E lo sciopero è anche contro aberrazioni come la riduzione a 4 anni degli istituti Tecnici e professionali o il grottesco Liceo Made in Italy.

Bisogna dire basta con il precariato a vita; Necessita Aumento degli Organici ATA e assunzione stabile dopo due anni di precariato e, inoltre, il diritto d’assemblea; per sostenere le storiche richieste della scuola Primaria e dell’infanzia per la parità oraria e di retribuzione con gli altri ordini di scuola; per estendere e potenziare la Scuola in carcere; per chiedere rispetto delle differenze contro il sessismo e le fobie di genere, e il pieno riconoscimento del lavoro dei docenti “inidonei”, per protestare contro il continuo mobbing di dirigenti e genitori su docenti e ATA; per esigere l’aumento dell’organico per il sostegno e in particolare la stabilizzazione dei docenti già specializzati o specializzandi per le attività di sostegno agli studenti con disabilità.

Durante lo sciopero, si svolgeranno i COBAS organizzeranno manifestazioni territoriali. In particolare a Roma l’iniziativa si svolgerà al Ministero dell’Istruzione a partire dalle ore 9.30.

COBAS SCUOLA

a Cura dei Comitati di Base. 

IL GOVERNO GIOCA A FARE SPOT SULLA PELLE DEGLI ATA.

Con molto dispiacere siamo costretti a informare che il vuoto creato, con lo stop dei contratti ATA, é perché i soldi non bastano per confermare da subito La proroga dei contratti ATA.

Contrariamente alle parole pronunciate sabato scorso dal Ministro Valditara 6 mila collaboratori scolastici, a partire da oggi 16 Aprile 2024 sono Risultati senza lavoro e senza Stipendio e vi rimarranno almeno per due settimane.

Riteniamo grave che, a fronte di una copertura finanziaria già prevista, peraltro confermata nella stessa nota ministeriale, il Ministro venga meno alla sua parola pubblica e non abbia trovato il modo, insieme ai dipartimenti, di trovare una soluzione per via amministrativa, per evitare l’ingiusto e disastroso licenziamento di 6 mila persone, prendendo addirittura altro tempo per emanare la proroga di questi contratti.

A seguito dell’impegno del Ministro VALDITARA con il quale sono state trovate ulteriori risorse per garantire la proroga dei contratti di 6000 ausiliari, nelle ultime ore, le scuole erano in attesa del provvedimento che consentisse di trasmettere al Sidi le proroghe dei contrati di questo personale.

Ma ci tocca rilevare che il Ministro sta provando a mettere una toppa con comunicati e circolari che non risolvono il problema. Si continua a giocare sulla pelle di 6mila famiglie abbandonate a loro stesse.

Un dramma occupazionale annunciato che questo Governo conosceva bene almeno fin dalla Legge di Bilancio. Mentre noi continuavamo in questi mesi a sollevare il problema per cercare di dare stabilità al personale ATA, loro hanno illuso migliaia di lavoratori che da oggi sono sprofondati nella più totale incertezza.

Troviamo tutto ciò inaccettabile.

Non si può andare avanti con fondi spot, le scuole hanno bisogno di più personale ATA. Non si può continuare con delle risorse spicciole trovate nel weekend. Le scuole hanno tante difficoltà ed é poco rispettoso per tutti gli Operatori Scolastici.

Giustamente, i dirigenti scolastici vogliono sapere come si debbano comportare nei confronti di questo personale e ritengo scandaloso che all’indomani della scadenza dei contratti non si sia trovato il modo, per inserire in un dispositivo di legge, la relativa proroga.

Sindacato Unicobas Cosenza

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Notizie Oggi 04-03-2024

Corsi On Line Abilitazione 30 CFU.

UNIVERSITA’ TELEMATICA PER STRANIERI “Dante Alighieri” Reggio CalabriaUNIDARC – via Del Torrione n. 9589125 Reggio Calabriasegreteria@unidarc.it - +390965 376947Per abilitazioni On Line chiedere via e-mail abilitazione@unidarc.it https://www.unidarc.it/contatti/

Corsi attualmente attivi:

• Classe A012 - Discipline Letterarie negli Istituti di Istruzione Secondaria di II Grado;

• Classe A011 - Discipline Letterarie e Latino;

• Classe A022 - Italiano, Storia, Geografia nella Scuola Secondaria di I Grado;

• Classe A045 - Scienze Economico-Aziendali;

• Classe A046 - Scienze Giuridico-Economiche;

• Classe A019 - Filosofia e Storia;

• Classe A048 - Scienze Motorie e Sportive negli Istituti di Istruzione Secondaria di II Grado;

• Classe A049 - Scienze Motorie e Sportive nella Scuola Secondaria di I Grado;

• Classe AB24 - Lingue e Culture Straniere negli Istituti di Istruzione di II Grado (Inglese);

• Classe AB25 - Lingua Inglese e Seconda Lingua Comunitaria nella Scuola Secondaria I Grado (Inglese);

• Classe A054 - Storia dell'Arte.

 

Ultime Notizie su Pensioni Scuola 2024

AVVISO di ACCETTAZIONE DOMANDA PENSIONE

Il diritto al trattamento pensionistico del personale scolastico che ha prodotto domanda entro il 23 ottobre scorso arriverà entro il 22 aprile 2024 con l’accertamento dell’INPS. La data è prevista dalla nota ministeriale n. 54257 del 18 settembre 2023.

L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico sarà effettuato da parte delle sedi competenti dell’INPS sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo individuale ed esclusivamente con riferimento alla tipologia di pensione indicata nelle istanze di cessazione, dandone periodico riscontro al Ministero dell’istruzione e del merito, per la successiva comunicazione al personale, entro il termine ultimo del 22 aprile 2024.

Le cessazioni devono essere convalidate al SIDI con l’apposita funzione e solo dopo l’accertamento del diritto a pensione da parte dell’INPS si ha la certezza che la domanda a pensione da parte degli interessati é andata a buon fine.

Ricordiamo infine che

Le recenti modifiche introdotte dalla legge finanziaria del 2024 potrebbero portare a nuovi pensionamenti, grazie alla riapertura dei termini per la presentazione delle domande relative a specifiche formule di pensionamento, quali l’opzione donna, la quota 103 e l’Ape sociale.

Sindacato Unicobas Cosenza